« Je suis mille possibles en moi » (A. Gide)

Entre femmes et géographie (par Alessandra Grillo)
3 mai, 2010, 18:22
Classé dans : compte rendu,difference,reflexion,voyage

Luisa Rossi, L’altra mappa. Esploratrici, viaggiatrici, geografe, Reggio Emilia, Diabasis, collection “Passages”, 2005, 432 p., 25 €, 4 cahiers de photos dont 1 en couleur, ISBN 88 8103 281 3

Luisa Rossi propose un voyage parmi les exploratrices et les voyageuses qui, à partir du XVIe siècle jusqu’au début du XXe ont lutté contre les préjugés d’un monde scientifique tout masculin. Pour la première fois on présente un travail sur les connaissances que les femmes on apporté aux études géographiques, avec un parcours à travers les noms les plus célèbres du voyage au féminin au XIXee siècle pour continuer les études et les expérimentations scientifiques, face à un monde universitaire masculin qui boycotte la volonté et la culture féminine.

Entre femmes et géographie (par Alessandra Grillo) dans compte rendu L%27altra%20mappaDonne, viaggiatrici, letteratura al femminile. Quando si usano termini del genere, immediatamente si inizia a pensare a categorie, a casi eccezionali, a stranezze della natura degne dei racconti sugli enfants sauvages: una donna in viaggio per i deserti dell’Asia, la savana africana o i ghiacci del Polo? Che bizzarria! Che follia! Addirittura, che scandalo! Quando ci si ritrova di fronte alla caparbietà di alcune donne che vogliono farsi largo nel mondo tutto maschile delle esplorazioni, della geografia o della scienza, non si può non riflettere sulla difficoltà e sui pregiudizi contro i quali fino al XX secolo l’universo femminile è costretto a scontrarsi.

Luisa Rossi presenta un panorama femminile molto vasto e ricchissimo, a partire dal Cinquecento fino al Novecento, per costruire una geografia diversa, un’altra mappa appunto; diverse opere hanno infatti approfondito le storie di donne che si sono ribellate ai clichés per mettersi in marcia sulle strade del mondo, L’altra mappa invece vuole studiare il ruolo femminile nella storia della geografia e della cartografia, proponendo dunque un terreno di lavoro relativamente vergine.

Nell’introduzione, Luisa Rossi ripercorre la storia delle donne e quella della geografia per cercare un punto di contatto tra i due binari. E nonostante le difficoltà oggettive, dovute principalmente all’impossibiltà da parte delle donne di ricevere una preparazione geografica e scientifica adeguata, assistiamo al ricco sapere prodotto dalle prime viaggiatrici che con i loro resoconti si fanno largo nel vasto mondo della letteratura di viaggio. [...]

Sia Margherita Hack sia Luisa Rossi sottolineano quanto ci sia ancora da fare in questo ambito tutt’oggi; L’altra mappa permette di colmare la lacuna sul contributo femminile alla geografia e fornisce inoltre una ricchissima mole di informazioni e di immagini di viaggiatrici tra Cinquecento e Novecento: da rimarcare infatti sono i diversi cahiers fotografici e cartografici di gran pregio sia nella particolarità e rarità delle immagini riprodotte sia nel formato e nella qualità della riproduzione.

 Quatrième de couverture : L’autrice ripercorre la storia delle donne e la storia della geografia allo scopo di “scoprire se e da quando ci sia stato e quale caratteristiche abbia avuto il contributo delle donne alla conoscenza e rappresentazione degli spazi geografici”. Malgrado le difficoltà poste dalla società e dal costume e la mancanza di preparazione specifica, molte donne si sono cimentate in viaggi anche avventurosi e in paesi lontani e ne hanno scritto: questo è stato a lungo l’unico modo che avevano per “fare geografia e produrre sapere geografico”. M. H.

Revers de couverture : È vero che “le donne non sanno leggere le carte” e che le loro attitudini territoriali sono molto più sviluppate, per natura, di quelle degli uomini? Davvero, rispetto ad essi, come afferma un solido pregiudizio, le donne hanno un minore senso di orientamento? E, infine, perché le donne sono rimaste, fino a tempi recentissimi, al di fuori delle istituzioni geografiche?

La storia della geografia e della cartografia risulta essere fino ad oggi una “storia senza donne”. Eppure dagli interstizi di una storia della geografia, della cartografia e del territorio scritte al maschile fuoriesce, con Luisa Rossi, un quadro diverso, un’altra mappa del mondo. “Altra”, perché i risultati delle ricerche mettono in luce una partecipazione femminile assai più ampia di quella conosciuta. “Altra”, in quanto, anche per il sapere territoriale, vale la teoria del posizionamento, si cui si fonda l’analisi di genere.

Dopo un’ampia introduzione teorica, il libro affronta una galleria di casi significativi della partecipazione delle donne al viaggio, alla scoperta e alla rappresentazione del mondo (sia in spazi esotici che vicini), concludendosi alle soglie del secolo scorso, con il primo ma non timido ingresso di una geografa nell’Università.

L’auteur : Luisa Rossi è professore di Geografia e Storia della geografia e delle esplorazioni all’Università di Parma e collabora con le università di Genova e Limoges. Si occupa di temi ambientali, paesaggio e storia del territorio toscano e ligure. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Dora d’Istria. I bagni in mare: una principessa europea alla scoperta della Riviera (Genova, 1998), Lo specchio del Golfo. Paesaggio e anima della provincia spezzina (La Spezia, 2003) e Scoprire le carte. Qualche novità in fatto di donne e cartografia (“Archivio per la storia delle donne”, II, Napoli, 2005).

   

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